diritto di prelazione

Il tuo vicino vende casa, hai diritto di Prelazione?

Postato da: area-re il: 17 Nov 2017

Il diritto di prelazione, secondo la legge italiana, è quel diritto in capo ad un soggetto ad essere preferito, rispetto ad un altro soggetto, a parità di condizioni, nella costituzione di un negozio giuridico. La prelazione non è altro che la preferenza di un soggetto rispetto ad un altro.

 

Quindi nel caso in cui un proprietario di un appartamento decidesse di vendere la propria casa, ed il vicino gli facesse un’offerta per acquistarlo, anche nel caso in cui fosse la stessa cifra offerta da un acquirente estraneo, la prelazione non potrebbe essere esercitata.

 

Il proprietario di un appartamento sito in un condominio non ha diritto di prelazione in caso di vendita dell’immobile del vicino di casa, sia che si tratti di quello posto allo stesso pianerottolo che al piano di sopra o di sotto.

Quando è previsto il diritto di prelazione?

 

Il codice civile attribuisce il diritto alla prelazione , ossia ad essere preferiti rispetto a terzi offerenti, a parità di prezzo e di altre condizioni contrattuali, solo in due casi:

 

1 . nel caso in cui si tratti della vendita di quote di un bene in comunione ereditaria. In questo caso il coerede dovrà informare gli altri eredi della volontà di vendere la sua quota, e questi potranno esercitare il loro diritto di prelazione;

 

2. nel caso della vendita di un immobile dato in locazione (sia uso commerciale che abitativo). In questo caso, se il locatore (o proprietario), alla prima scadenza contrattuale della locazione, intende vendere la proprietà dell’immobile al conduttore (o inquilino) spetta il diritto di prelazione sull’acquisto del bene, purché sussistano i due seguenti presupposti:

 

a . quando il proprietario del bene locato non ha la proprietà di altri immobili ad uso abitativo oltre a quello adibito a propria abitazione

 

b . quando la vendita interviene entro la prima scadenza contrattuale. Se ad esempio, il contratto di locazione stipulato è un 4+4, e il proprietario dell’immobile decide di vendere casa entro i primi 4 anni, il conduttore ha diritto alla prelazione. Se il proprietario, al contrario, decide di vendere casa, ad esempio al settimo anno di contratto, la prelazione al conduttore non spetterebbe.

 

In questi due casi il proprietario, prima di vendere, dovrà darne comunicazione al conduttore; se non ricorrono, invece tali ipotesi, l’immobile potrà essere venduto senza alcun obbligo di comunicarlo al conduttore.

 

Come si esercita il diritto di prelazione?

 

La comunicazione deve avvenire attraverso atto notificato per il tramite dell’ufficiale giudiziario, con l’indicazione del corrispettivo, delle condizioni di compravendita, e con l’invito al conduttore di esercitare o meno il suo diritto alla prelazione.

 

Da parte sua, il conduttore dovrà rispondere a tale invito comunicando la sua intenzione di esercitare tale diritto o meno, entro sessanta giorni dalla ricezione dell’atto, sempre mediante atto da notificare, questa volta al locatore, tramite ufficiale giudiziario.

 

 

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