analisi del mercato immobiliare 2017

Fine della crisi: analisi del mercato immobiliare 2017

Postato da: area-re il: 14 Dic 2017

La fine dell’anno si avvicina ed è il momento di tirare le somme. Facciamo un bilancio di questo 2017 analizzando l’andamento del mercato immobiliare italiano in questi mesi già trascorsi del 2017.

 

Il trend è stato positivo, ma il mercato sta tendendo in questi ultimi mesi dell’anno ad un rallentamento.

 

La stessa Agenzia delle Entrate ha diramato i dati sulle compravendite immobiliari dei primi nove mesi del 2017 e la crescita, seppure rallentata, è confermata. I dati appunto evidenziano, nei primi nove mesi del 2017, un incremento del 4,5% rispetto allo stesso semestre dell’anno scorso.

 

Quindi, possiamo finalmente confermare un’uscita del mercato immobiliare italiano dalla crisi.

Due motivi sono principalmente alla base di questa positiva seppur lenta ricrescita: la diminuzione dei prezzi e la migliorata accessibilità ai mutui.

 

Infatti la ritrovata apertura degli Istituti di credito nei confronti del settore immobiliare non è tanto basata sulla presunta capacità di copertura delle garanzie immobiliari, quanto su una più attenta valutazione delle effettive capacità di rimborso dei richiedenti.

 

Inoltre, le analisi condotte hanno confermato un ritorno dell’acquisto della seconda casa oltre che della sola prima abitazione.

 

E’ soprattutto un clima di fiducia generale che porta all’aumento della domanda di acquisto, con gli italiani che sembrano finalmente più propensi all’indebitamento per l’acquisto della casa.

 

Secondo uno studio condotto da Nomisma, (società di consulenza e analisi volto a fornire dati relativi alle tendenze economiche e sociali dei mercati immobiliari) il numero di compravendite di abitazioni effettuate in Italia si attesteranno, alla fine del 2017, poco sotto le 545mila compravendite totali. Considerando come termine di paragone il 2006 ( ultimo anno della fase espansiva ) il mercato residenziale si è ridimensionato di circa il 36,6%, pari a oltre 300 mila contratti stipulati in meno.

 

Parlando invece di locazioni, si rileva un crescente ottimismo. Il settore è trainato dalla domanda di locazioni brevi e temporanee, da parte di lavoratori in mobilità sul territorio oltre che di giovani per motivi formativi o esigenze lavorative.

 

L’offerta di immobili in vendita e locazione si conferma rilevante e ovunque in crescita, salvo per l’ambito della locazione residenziale, dove il quadro appare più stabile e anche Nomisma non esclude possibili cali nel prossimo semestre.

 

Per quanto riguarda i prezzi, sembra che la tendenza sia quella di restare invariati, né in crescita né in diminuzione.

 

Considerando invece i tempi medi di vendita e locazione, si stima che occorrano in media 6,5 mesi per alienare un’abitazione e 3 mesi per affittarla.

 

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